Sfatiamo un mito sul dolore: “Mal di schiena? Nuota!”

Da anni il nuoto è considerato da molti la soluzione perfetta per il mal di schiena, lodato per la sua natura “priva di impatto” sulle articolazioni. Ma è davvero così? Questo mito, che si è diffuso a macchia d’olio, merita una revisione approfondita.

Sfatiamo il mito Come discusso nel libro LiberaTi dal male, il nuoto non è la panacea che molti credono. Sebbene sia un’attività eccellente per migliorare la salute cardiovascolare e mantenere una buona forma fisica, come tutte le attività aerobiche, non ci sono prove scientifiche solide che lo colleghino direttamente alla prevenzione o alla cura del mal di schiena.

Infatti, l’assenza di carico durante il nuoto, che può sembrare un vantaggio, potrebbe non fornire lo stimolo necessario per migliorare la resistenza muscolare e ossea, elementi cruciali nella prevenzione del dolore lombare. Inoltre uno stile non adatto alla propria condizione fisica potrebbe persino aggravare alcuni problemi.

Una migliore soluzione Non c’è una risposta universale alla domanda: “Qual è lo sport migliore per il mal di schiena?” Tuttavia, il libro evidenzia come il miglior approccio sia quello personalizzato. Attività come il sollevamento pesi (se ben eseguito) o esercizi a corpo libero possono essere più indicati, poiché aiutano a rinforzare i muscoli stabilizzatori della schiena e migliorare la postura. Allo stesso tempo sport aerobici, di squadra e di racchetta, oltre ad allenare il sistema cardiovascolare costituiscono una valvola di sfogo importante, oltre ad avere un’effetto antistress dato dall’aspetto meditativo e/o ludico dell’attività stessa.

Il nuoto è certamente uno sport salutare, ma non è la risposta definitiva al mal di schiena. La chiave per prevenire e curare questo problema è un approccio globale che include esercizi di rinforzo muscolare, mobilità e uno stile di vita attivo. Per approfondire, leggi LiberaTi dal male e scopri come diventare il protagonista della tua guarigione.

LiberaTi dal male sarà presto disponibile su Amazon. Scopri come puoi affrontare il mal di schiena con consapevolezza e strategie basate sull’evidenza scientifica.

Sfatiamo un mito sul dolore: “Il ghiaccio è il miglior rimedio ad ogni dolore!”

Da anni ci viene detto che il ghiaccio è la panacea per ogni dolore: “Hai preso una botta? Metti il ghiaccio!”. Eppure, questa credenza popolare nasconde molte inesattezze. Nel mio libro “LiberaTi dal male”, sfato questo mito e spiego quando il ghiaccio è utile e quando, invece, può essere controproducente.

Perché il ghiaccio è diventato un rimedio universale?
L’uso del ghiaccio è stato promosso per decenni come soluzione per ridurre il gonfiore e il dolore subito dopo un trauma. Effettivamente, il freddo allevia il dolore per il suo potere ANESTETICO, ma non necessariamente edema e infiammazione.

Cosa dice la scienza?

  1. Il ghiaccio agisce riducendo il flusso sanguigno nella zona colpita, questo potrebbe rallentare il processo infiammatorio.
  2. Tuttavia, l’infiammazione è una risposta naturale del corpo per guarire, e bloccarla troppo a lungo può rallentare il recupero.
  3. In alcuni casi, l’uso prolungato del ghiaccio può aumentare la rigidità muscolare e peggiorare la situazione.

Quando usare il ghiaccio?

  • Solo nelle prime 24-48 ore dopo un trauma acuto, come una distorsione o un colpo diretto solo le il dolore è molto intenso.
  • Alternando il ghiaccio con momenti senza applicazione per non bloccare completamente il flusso sanguigno.

Cosa fare invece?
Dopo le prime ore, è più utile favorire il movimento e il riscaldamento graduale dell’area colpita. Questo stimola la circolazione e accelera la guarigione.
Dopo di che, prendi il ghiaccio che avevi preparato mettilo nella tua bibita o nel tuo cocktail come sta facendo la marmotta e goditi il drink!

Non tutto ciò che sembra intuitivo è corretto. Per capire meglio i meccanismi del dolore e scoprire soluzioni efficaci basate su evidenze scientifiche, leggi il mio libro “LiberaTi dal male”, disponibile presto su Amazon!